Un nuovo decreto sanità penalizzante per i cittadini

Emanato dalla struttura commissariale Cotticelli-Crocco un nuovo decreto sanità penalizzante per i cittadini. Porta il n.179/19 Abbaiare alla luna! Questa è la sensazione ricorrente di tutti coloro i quali protestano, rivendicano e giustamente pretendono una sanità normale. Niente più che normale. Stanno accadendo cose da non credere. Si avvicendano i commissari ormai da più di un decennio, non raggiungono i risultati, anzi, raddoppiano la spesa della regione per la mobilità passiva (cioè quella dei calabresi che si curano fuori regione) e restano sempre lì ad incrementare il disavanzo, le ingiustizie e soprattutto a coprire le magagne dei vari amministrativi, che sono inamovibili per destinazione. La sanità vera, quella costituita dai medici, dagli operatori vari del settore, cerca di rialzare la testa, si sacrifica, si rinnova, si carica di grandi responsabilità, ma non viene neppure ascoltata. Il convegno tenutosi a Reggio il 10 dicembre ha delineato, attraverso 48 interventi di medici di altissimo profilo, un panorama di eccellenze nel pubblico e nel privato che dovrebbero far riflettere, dal Ministro in giù, tutti coloro i quali hanno in mano, ma non in testa, le sorti di questa regione derelitta a causa anche del vassallaggio di molti nostri rappresentanti. Un esempio? Giorni fa una delegazione di sindaci è stata ricevuta con la solita enfasi dal ministro. Ne facevo parte, delegato dalla città metropolitana. Lo sgomento in me, che lotto per la sanità da quaranta lunghi anni, è stato enorme nel vedere la gran parte dei fasciati, abbandonarsi a ringraziamenti e salamelecchi da lacchè rivolti al nulla ,rappresentato da vaghe promesse e nulla di concreto! Ma come vogliamo rivendicare i diritti di un popolo ogni giorno defraudato di tutto? La Calabria si impoverisce ogni giorno di più per colpa della assuefazione, del colonialismo cui è sottoposta. Ma come volete che si risalga la china se non si ha il coraggio di dire ciò che è, se non si combatte, a rischio anche di risultare non graditi al potere costituito che lucra sul nostro bisogno? La vigliaccheria regna sovrana. Anche in chi munito di una sola penna, ma di tanto potere delegato, non conosce la realtà dei fatti, si fa irretire da frustati personaggi e, infischiandosene, dia quanto ha dichiarato in precedenza, cede alle voglie destruenti di chi ha come obbiettivo primario quello di vincere una battaglia del male I contro tutto e tutti. Nomi? Subito. Parlo del generale Cotticelli che si è guardato bene dal presenziare al convegno che gli avrebbe aperto porte di conoscenza sulla sanità pubblica (il fior fiore dei primari ospedalieri), privata, dotatasi di strumenti unici in Italia se non addirittura in Europa e di un mondo della scuola denso di prospettive per i nostri giovani, quelli che ci stanno via via abbandonando per andare in posti più civili. Parlo di Cotticelli inginocchiatosi ai voleri della sub commissaria Crocco. La risultante di questa congiunzione apicale malevola nei confronti dei cittadini è L’emanazione dell’ennesimo decreto, il n. 179, che ferisce a morte l’assistenza sanitaria. Abbatte i budget a disposizione delle strutture accreditate e li divide in dodicesimi. Così che i cittadini che arriveranno primi ogni mese, saranno assistiti in convenzione, gli altri dovranno pagare!!!! Ma che paese è questo? Ma la Costituzione più invidiata del mondo non sancisce il diritto alla salute e l’uguaglianza dei cittadini? Ma al danno si aggiungono le beffe. La regione, per mano di questi solerti difensori dei principi costituzionali, non risparmia un solo euro, lo invia invece con tanto di precisione contabile, alla quale non è ad usa, alle altre regioni del nord. Si, perché qui il cittadino deve pagare ma se esce dai confini Calabria, non paga più. Il paradosso intollerabile sta anche nel fatto che le Regioni, come il Veneto, quando non ricevono i pagamenti, parliamo di cifre da capogiro tipo 350 milioni di euro sospendono le prestazioni! Qui con questo decreto fantasioso le strutture dovranno avere personale stagionale che lavori, cioè, i primi dieci giorni del mese e … riposi per gli altri venti. Ma le malattie rispetteranno questi turni? Sarà possibile ammalarsi su ordinazione? Ultima annotazione. Gli esami di laboratorio e radiologici rappresentano il 2 % dei costi della sanità. Questi pseudo risparmi salveranno il settore? E chi potrà mai crederci?

ELC

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