Bisogna ragionare con calma

28 maggio 2020

Le prime reazioni sono legittime, sempre, per qualunque uomo del Sud. Siamo figli di tanti soprusi, di parecchie dominazioni, di tante calamità naturali e non, ovvio che la rettività è acuita. Passato il momento del primo impatto valutiamo serenamente . Se la coalizione di centro destra, coesa, ha affidato all’on.Salvini il compito di designare il candidato a Sindaco della Città di Reggio, vogliamo pensare che il leader della Lega abbia in animo di designare una personalità forte, al di la delle tessere di partito, che ami la città,’che sia del luogo e che abbia dimostrato capacità ma, sopratutto, che sia in grado di vincere. Cioè che abbia il consenso popolare. Reggio ha assoluta necessità che chi andrà a governarla non sia solo un innamorato ma che la conosca a tal punto da comprendere quali siano le reali necessità della città più a sud dello stivale, cosi ricca di potenzialità che aspettano solo di essere slatentizzate. Assicurare una qualità della vita, la migliore possibile, non è cosa da poco. La passione, il desiderio di dare più che di avere, sono le prerogative che è necessario avere per presentarsi all’approvazione dei reggini. Dare un tetto ai desideri legittimi di chi ha scelto di rimanere, ricordando la Città che fu e che non è. Alla base, acqua, igiene, viabilità, accessibilità, servizi essenziali sono già nel paniere dei diritti del cittadino ed in quello dei doveri assoluti del Sindaco. Ma non basta. ll rilancio passa attraverso l’opportunità mai colta della Città metropolitana. Conurbare culturalmente i 97 comuni, sotto la bandiera dell’identità, sarà una scommessa da vincere, gettando le basi da subito. Una occasione da cogliere a piene mani è quella rappresentata dalla idea di far riconoscere la Locride come Città della Cultura. Una strabiliante conquista. Ricordate Matera? Cosa era prima di diventare emblema culturale italiano? Con tutto il rispetto, un mucchio di sassi!(conosciamo comunque il loro valore. Se Locri fosse riconosciuta, alla stregua del capoluogo Lucano, la Calabria tutta ne avrebbe un vantaggio infinito. E per essa la provincia reggina: museo archeologico diffuso, storico, paesaggistico da mozzafiato. Cui andranno ad aggiungersi la gastronomia locale, l’accoglienza, il clima meraviglioso tutto l’anno. Questo per dare una idea di massima. Per la Città, poi, bisognerà mettere mano, anche forzandola, alla ricostruzione del Lido quale unicum in una città sul mare e, in estrema sintesi, condurre per mano la popolazione a rinnamorarsi del senso di appartenenza e dell’orgoglio. Chi è reggino da sempre sa e conosce queste e tantissime altre cosa da fare. Ecco perché gli appelli ricevuti non mi lasciano insensibile e mi responsabilizzano alquanto. Cosi come l’idea che ho della pubblica amministrazione è quella che si identifica in ogni abitante di questo estremo lembo di terra italiana: il piacere di appartenervi. E di servirla, non di servirsene. Se l’On. Salvini si è reso conto globalmente della situazione, sarà con noi d’accordo. Non vorremmo certamente, e siamo in tanti a pensarla cosi, che si possa o voglia accontentare di quella che sarebbe una vera vittoria di Pirro, limitata alla sola designazione di un candidato di bandiera, destinato a soccombere per mancanza dei requisiti di cui ho accennato. Certamente la parte buona della città, quella che la ama al punto da immolarsi sull’altare delle enormi difficoltà, del ventilato dissesto, della situazione catastrofica in cui versa, si organizzerà politicamente, nel modo che riterrà più opportuno.

ELC

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